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Rapid Tooling
Ulteriore
sviluppo del prototipo realizzato con tecnologie di Prototipazione
Rapida e Produzione Additiva è la realizzazione di
attrezzaggi
rapidi per la produzione di serie e preserie.Con
i sistemi di prototipazione rapida si ottengono già a
livello di
prototipo attrezzature idonee ad essere impiegate o direttamente come
stampi o , se le dimensioni di lavorazione non lo
consentono, inserti per stampi ad esempio
per l’iniezione di cera per microfusione, per
l’iniezione, soffiaggio o termoformatura delle resine
termoplastiche, fino a stampi per l’imbutitura della lamiera .
Tecniche
che permettono queste realizzazioni sono la Polijet, SLA, SLS .
Ancora
più interessante l'impiego di la Sinterizzazione Laser
Selettiva
di metalli come il selective laser melting e l'electron beam melting
con cui si possono costruire inserti per produzioni oltre i 1000 pezzi.
Altre
potenzialità di Rapid Tooling sono espresse dalla
produzione di attrezzaggi per via indiretta, di seguito si riportano le
più diffuse:
Stampi in
silicone, Stampi in resina e stampi in metallo bassofondente:
Le tre tecniche sono simili nel procedimento e variano soltanto per il
materiale impiegato, silicone, resine o metalli bassofondenti.
La tecnica per la realizzazione di stampi al silicone è
forse la
più conosciuta, garantisce un numero limitato di
repliche,
20-50 repliche per stampo a seconda delle dimensioni e della forma
più o meno stressante per il silicone, a fronte
però di
costi di gestione, di materiale e tempi decisamente ridotti. che spesso
rendono questa tecnologia adatta a realizzazioni di alcune centinaia di
pezzi.
Si realizza lo stampo partendo dal prototipo, su cui sono costruite o
posizionati i canali di colata e gli sfiati e viene segnato il piano di
successiva divisione.
Una volta completato il processo di preparazione si sistema il "master"
in una cassetta in cui si cola il silicone per la realizzazione dello
stampo.
La resina siliconica deve essere preventivamente sgassata, in seguito
viene atteso il tempo di cura ed eventualmente si procede ad un
trattamento termico, una volta pronto lo stampo lo si taglia in modo
irregolare lungo la linea di divisione, visibile all'interno dello
stampo data la semi trasparenza del silicone.
In seguito è sufficiente riaccoppiare i due semistampi e
procedere a colate di resine sottovuoto.
La flessibilità del silicone consente anche la produzione di
particolari caratterizzati da leggeri sottosquadri.
Nell'impiego di resine si usano resine epossidiche, ovviamente lo
stampo risultante è rigido ed ha scarsa capacità
di
resistenza alla temperatura, è impiegato per riprodurre
oggetti
in materiale termoplastico per iniezione o per la produzione di cere
per fusione.
Nel caso dei metalli bassofondenti si utilizzano leghe con temperatura
di fusione massima di 250-300°C ma molto più spesso
molto
più basse, ovviamente l'impiego è limitato dalla
bassa
resistenza termica delle stesse.
Un altra possibilità di realizzazione di stampi con leghe
bassofondenti è mediante spruzzatura del metallo fuso sul
master
realizzato in prototipazione rapida o produzione additiva..
Il processo è molto veloce e relativamente poco costoso, i
limiti principali restano i limiti legati all'impiego di leghe
bassofondenti.
Stampi in silicone vulcanizzato:
Altra tecnica potenzialmente molto interessante è la
realizzazione di stampi in silicone vulcanizzato.
Lo stampo si ottiene da dischi di silicone "tagliati" per ricavare
l'alloggiamento del master ottenuto in prototipazione rapida.
Il master viene alloggiato all'interno e si passa al processo di
vulcanizzazione dei dischi di silicone con l'applicazione di calore
mediante delle piastre riscaldate.
Questa metodologia permette di impiegare siliconi resistenti a
temperature più elevate, 400-450°C e speso vengono
impiegate
in sistemi di stampaggio centrifugo (Spin Casting) .
KelTool
è una tecnica che permette di
ottenere
risultati simili ad uno stampo definitivo in acciaio, si parte come
sempre da un master, opportunamente sovraddimensionato per tenere conto
del comportamento del materiale di colata definitivo, del
sovrametallo necessario alle riprese di macchina e del ritiro del
materiale impiegato nel processo di realizzazione dello stampo.
Con le tecnologie di prototipazione rapida e produzione additiva si
realizzano la matrice ed il punzone per una prima replica siliconica
che serve per la realizzazione di matrice e punzone in
polvere
metallica unita ad un legante.
Il risultato finale viene quindi sinterizzato con process o
tradizionale, viene ripreso di macchina ed è pronto per
essere
impiegato come inserto di stampo.
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