Interessante intervento di Warren Berger sul bolg
dell'Harvard Business Review.
Cosa si può imparare dai progettisti di
successo,
quale è il segreto per trasformare idee originali in
innvoazioni, spendibili sul mercato?
Questo si chiede l'autore che individua quattro
fasi del
pensiero dei progettisti di prodotto di successo: mettersi in
discussione, fare attenzione al mondo esterno, connettere
insieme
eventi e soluzioni, realizzare prototipi.
Mettersi in
discussione.
Spesso la principale caratteristica che salta all'occhio in un
progettista di successo è il continuo porsi varie
domande,
punto di partenza della quasi totalità dei processi di
progettazione osservati. La continua messa in discussione
dell'esistente, anche con domande "stupide" o apparentemente
tali, spesso invece proprio le domande che pongono una sfida alla
realtà esistente costruita su verità date per
assodate ed
indiscutibili per un dato settore o processo, è il motore
principale per un cambiamento significativo.
In una realtà industriale spesso invece anche la
più
banale ed immediata delle domande , come ad esempio "perche stiamo
facendo questa cosa in questo modo?" trova una risposta che chi si
occupa di innovazione si è sentito ripetere mille e
più
volte: "come perchè? sono 30 anni che facciamo
così!!"
Per questo diventa strategico in una realtà come quella
attuale,
caraterizzata da continui cambiamenti di sensibilità e di
mercato, per una azienda mettere da parte i metodi "consolidati" e
iniziare a porsi quotidianamente domande come - cosa posso fare oggi di
diverso per i miei clienti? e come posso farlo meglio? - mettendosi in
discussione quotidianamente.
Fare
attenzione al mondo esterno. E'
semplice per ogni azienda dichiarare che si presta attenzione alle
necessità dei clienti, ma per portare realmente a compimento
questa dichiarazione è necessario essere pronti giorno per
giorno a calarsi nella realtà dei consumatori ed essere
disposti
a viverla. Uno dei sistemi più utilizzati da vari
progettisti
è infatti l'osservazione delle persone , delle loro
abitudini,
dei loro gesti negli ambiti di "uso"di un prodotto o servizio da
progettare , sicuramente il modo migliore per scoprire le profonde
necessità e richieste implicite del consumatore,
informazioni
che nessuna ricerca, questionario o focus group potrà mai
far
emergere.
Connettere insieme eventi e soluzioni. Una
delle prinicipali capacità comune a molti progettisti di
successo è la capacità di connettere insieme
soluzioni.
Questa è spesso una scorciatoia per l'innovazione dato che
non
richiede l'ideazione da "foglio bianco" ma si basa sulla combinazione
di concetti innvoativi già maturi ognuno nel proprio ambito.
Come ad esempio i numerosi prodotti ibridi sviluppati da Nike sulla
base dell'iPod di Apple.
Questa capacità di creare "mix and match" tra diverse
utilità per crearne di nuove è caratteristica
tipica del
"pensiero laterale" di molti progettisti di successo, capaci spesso di
creare mix vincenti anche da concetti apparentemente molto distanti tra
loro.
Realizzare (prototipi). Una
cosa
è immmaginare, altro è la capacità in
tempi
estremamente ridotti di mettere insieme dei prototipi, fisici o
virtuali, di cosa si sta immaginando. Altra caratteristica comune a
molti progettisti di successo è la capacità di
costruire
prototipi, mock up o quanto altro in tempi brevi per dare concretezza
alle proprie idee, testarle e valutarle. Le tecnologie di produzione
additiva, prototipazione rapida ed attrezzaggio rapido, diventano
quindi una chiave di successo importantissima per le imprese che
vogliono sviluppare innovazione, dando forma in tempi brevi ed a costi
contenuti alle mille potenziali idee da sviluppare per poter incidere
in modo efficace sui mercati.
Link
a "The Conversation Blog - Harvard Business Review"